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PUNTATA 2 – Trasparenti ma non troppo

Quanto è importante conoscere la storia di quello che indossiamo? La trasparenza è fondamentale e i brand stanno mettendo in campo strategie diverse per fornire ai consumatori un numero sempre maggiori di informazioni. Però quando si parla di trasparenza non c’è uno standard uguale per tutti e ognuno può scegliere liberamente cosa e quanto raccontare. Così anche quello che un brand decide di raccontare .diventa strategico. In questo nuovo podcast parleremo di questo.

Il punto di partenza per analizzare il grado di trasparenza di alcuni brand è il Transparency Index messo a punto da Fashion Revolution, che potete scaricare qui e leggere con calma. In particolare è interessante la tracciabilità adottata dai brand: nei 200 analizzati da Fashion Revolution, la tracciabilità è risultata il punto critico nella trasparenza dei brand. Solo il 12% sul proprio sito condivide informazioni sulla catena di fornitura.

Gli esempi più virtuosi sono quelli di Patagonia, Nike, H&M, Everlane. Ma c’è anche la storia di chi ha provato a creare un marchio totalmente trasparente, ma ha dovuto rinunciare, in polemica con il sistema della moda: sto parlando del designer Bruno Pieters e del suo brand Honest By. Questo è il post con il quale Pieters ha deciso di chiudere il suo brand.

In questa puntata del podcast c’è anche la prima intervista di Solo Moda Sostenibile: Paul Connett, il professore americano teorico della strategia Rifiuti Zero ci parlerà di modelli di consumo da correggere e soprattutto del ruolo importante che il designer italiani possono svolgere per proporre un nuovo modello di progettazione sostenibile.

Ecco qui il podcast. Buon ascolto

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