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Vogue lancia il manifesto con i propri valori: la sostenibilità c’è ma non si legge. Cosa sta succedendo?

E’ sicuramente la voce più influente nel mondo della moda, con 268 milioni di lettori nel mondo: non può quindi passare inosservato il manifesto pubblicato oggi da Vogue, condiviso dalle 26 edizione della testata nel mondo. Poche righe, nelle quali Vogue concentra la propria visione sul futuro della moda, senza dimenticare la propria storia. Il manifesto esordisce infatti ricordando che per più di un secolo Vogue ha sostenuto la creatività e l’artigianalità, ma sempre in un’ottica globale. E continuerà a farlo, nel rispetto dei propri valori.

Ed eccoli qui i valori che i direttori delle edizioni di Vogue annunciano di voler seguire nei prossimi anni:

“Le 26 edizioni di Vogue credono nei valori di diversità, responsabilità e rispetto per gli individui, le comunità e il nostro ambiente”

Poche parole, che però contengono i temi di grande attualità, sui quali il mondo della moda si sta interrogando in questo momento. Ma Vogue non usa il termine “sostenibilità”: o meglio, la sostenibilità c’è nella sostanza, ma non viene menzionata. Il manifesto ci dice “Sempre al fianco delle iniziative che promuovono le diverse culture e preservano il nostro pianeta per le generazioni future” e questa è la definizione quasi scolastica di sostenibilità. Ma Vogue ha deciso di non utilizzare quella parola, oggi molto usata e in molti casi anche abusata. Cosa può significare questa scelta?

Vogue prende le distanze dal caos che si sta creando intorno a questo termine, che ormai viene adattato ad ogni situazione nella comunicazione dei brand. Tutto è all’improvviso diventato sostenibile: e allora Vogue ha scelto una strada diversa. Ha deciso di andare oltre il singolo termine e di puntare tutto sui valori, perché lì deve concentrarsi la sostenibilità.

D’altra parte la più importante rivista di modo del mondo non poteva fare a meno di trattare il tema del momento. Secondo un’indagine fatta dall’editore, il 74% dei lettori di Vogue considera importante la moda sostenibile, tanto che il 78% addirittura si aspetta che il giornale consigli marchi di moda sostenibile.

Forse saranno proprio i “valori” la nuova frontiera della comunicazione nel fashion. Per prendere le distanze dal caos della sostenibilità e trovare un modo per parlare in modo diverso ai nuovi consumatori, che ormai hanno gli occhi puntati su tutto quello che ruota intorno a quello che indossano.

Sono numerosi i brand che negli ultimi anni hanno pubblicato un proprio manifesto e ne parleremo in una delle prossime puntate del podcast. Quello che ci insegnano questi strumenti di comunicazione è che ogni parola ha un significato ben preciso, che viene valutato attentamente dal brand in tutte le possibili accezioni. Nel manifesto di Vogue, che vi allego qui sotto nell’edizione italiana, l’assenza di certi termini fa riflettere.

Il numero di gennaio di Vogue sarà interamente dedicato ai valori del manifesto e il mensile ci mostrerà la sua visione del futuro del mondo della moda. Non potendo mettere ordine nel gran caos della sostenibilità, Vogue ha deciso di cambiare tema narrativo e di spiegarci in altro modo quello che ci sta accadendo. Fino a qualche anno fa tutto era “green”, adesso è tutto “sostenibile”: e adesso verso cosa ci stiamo avviando? quale sarà la prossima frontiera dello storytelling?

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